Scuola Civica d'Arte Contemporanea: Silvia Hell / Alessandro Biggio / Domenico Antonio Mancini



Scuola Civica d’Arte Contemporanea – Silvia Hell / Domenico Antonio Mancini / Alessandro Biggio
Artisti in residenza e visiting professor

Nel quadro delle attività formative e di ricerca della Scuola Civica d’Arte Contemporanea, Silvia Hell, Domenico Antonio Mancini e Alessandro Biggio sono stati invitati come artisti in residenza e visiting professor, contribuendo a delineare un percorso di confronto diretto tra pratiche artistiche, riflessione teorica e dimensione territoriale.

Il primo incontro, svoltosi venerdì 25, è stato affidato a Silvia Hell, che ha presentato la propria ricerca incentrata sull’idea di “quarta dimensione”, intesa come campo di indagine percettiva, spaziale e concettuale. La lezione si è conclusa con un workshop tematico, nel quale gli allievi del corso sono stati coinvolti in un processo di sperimentazione pratica, trasformando l’approfondimento teorico in un esercizio condiviso di ricerca e produzione.

Sabato 26, Domenico Antonio Mancini ha introdotto alcuni nuclei centrali del proprio lavoro, soffermandosi in particolare sul concetto di site specific e sul rapporto tra opera, contesto e istituzione. Nel corso dell’incontro ha inoltre aperto una riflessione sul ruolo della mediazione curatoriale e sul dialogo che la sua gallerista, Lia Rumma, instaura con gli artisti e con le opere che accompagna, evidenziando come tale relazione possa incidere in modo determinante sui processi di produzione, circolazione e legittimazione dell’opera nel sistema dell’arte.

A chiudere il ciclo di incontri è stato Alessandro Biggio, che ha presentato alcuni dei suoi progetti più significativi — Innesti, Reverse e Braccia — ponendo l’accento sulle potenzialità della Sardegna non solo come luogo capace di ospitare artisti affermati a livello internazionale, ma anche come contesto in grado di diventare stimolo attivo per la ricerca artistica. In particolare, l’esperienza di Braccia al MAN di Nuoro è stata indicata come esempio virtuoso di come un territorio possa incidere in modo generativo sui processi creativi, superando una concezione puramente ricettiva o periferica.

Nel corso della settimana di residenza nel Sulcis, gli artisti ospiti hanno inoltre avuto modo di conoscere il territorio attraverso un’esplorazione orientata alla scoperta di itinerari ed esperienze non convenzionali, capaci di restituire la complessità storica, ambientale e sociale del contesto. Questo percorso è stato reso possibile grazie al contributo dello special guest curator Giorgio Viganò e alla guida dell’environmental mediator della Scuola, Gabriele Vargiu, che hanno accompagnato gli artisti in un processo di immersione critica e conoscitiva nel paesaggio e nelle sue stratificazioni.

L’intera esperienza ha confermato la vocazione della Scuola Civica d’Arte Contemporanea come spazio di apprendimento radicato nel contesto e nella comunità, in cui formazione, ricerca e relazione con il territorio si intrecciano in un unico dispositivo pedagogico e culturale.