Scuola civica d'arte contemporanea - Francesco Careri - Abitare il paesaggio: percorsi di progettazione partecipata. Belvedere del Villaggio Normann. A cura del Collettivo Giuseppefraugallery e Villaggio Normann ODV
Francesco Careri – Abitare il paesaggio: percorsi di progettazione partecipata per il Progetto Belvedere al Villaggio Normann
A cura del Collettivo Giuseppefraugallery
Estate
a Normann 2023 / Villaggio Normann ODV
Il 4 e 5 agosto il Villaggio minerario Normann ha ospitato un laboratorio e un incontro pubblico con Francesco Careri, dedicati al tema dell’abitare come pratica attiva e condivisa di trasformazione del paesaggio, attraverso un percorso di progettazione partecipata del Belvedere.
4 – 5 agosto
Progetto Belvedere – Laboratorio di progettazione partecipata
A cura della Scuola Civica Arte Contemporanea e del Collettivo Giuseppefraugallery
Un gruppo di volontari e abitanti del villaggio ha lavorato insieme a Careri per immaginare nuove possibilità di riattivazione del Belvedere, inteso non solo come punto panoramico, ma come spazio pubblico generativo, luogo di incontro e dispositivo di relazione tra natura, memoria mineraria e futuro.
Attraverso camminate esplorative, momenti di confronto e pratiche di ascolto del territorio, il laboratorio ha sperimentato strumenti di progettazione dal basso, fondati sull’esperienza diretta dei luoghi e sulla costruzione collettiva delle idee. Il camminare è diventato metodo di conoscenza, strumento critico e gesto progettuale.
5 agosto – ore 21.00
Piazzale di Villa Stefani
Incontro pubblico: Abitare il paesaggio
A cura della Scuola Civica Arte Contemporanea e del Collettivo Giuseppefraugallery
Durante l’incontro serale, Careri – Professore Associato presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre e membro fondatore del laboratorio di arte urbana Stalker Osservatorio Nomade – ha approfondito il tema del camminare come pratica estetica e progettuale, capace di generare conoscenza, relazione e trasformazione.
Nel contesto del Villaggio Normann, segnato da stratificazioni storiche e da una forte identità comunitaria, l’esperienza ha mostrato come il paesaggio possa essere interpretato non come semplice scenario, ma come spazio vivo di responsabilità condivisa.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione collettiva su come una comunità possa riappropriarsi dei propri luoghi, trasformando la memoria in progetto e il territorio in laboratorio permanente di cittadinanza attiva.












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