MANIFESTO – Iconografie dell’Indipendenza - Salone del Libro e Mercato Centrale Torino, MACRO di Roma.
MANIFESTO – Iconografie dell’Indipendenza
NESXT Independent Art Festival - Mercato Centrale Torino
con
Salone Internazionale del Libro di Torino
e MACRO – Museo
d’Arte Contemporanea di Roma
MANIFESTO – Iconografie dell’Indipendenza è un progetto espositivo diffuso nato dalla collaborazione tra NESXT e Mercato Centrale Torino. Una mostra che esce dagli spazi canonici dell’arte per incontrare la quotidianità urbana, trasformando gli spazi pubblicitari della città in luoghi di riflessione e visibilità per le pratiche indipendenti.
Il progetto si configura come un’azione metropolitana: una costellazione di manifesti affissi nei viali e negli spazi pubblici di Torino, ciascuno portatore di una propria specificità concettuale ed estetica. I manifesti diventano opere condivise e dialoganti, componendo una grande declinazione del concetto di “indipendenza” come presenza pubblica, presa di parola e affermazione di differenza.
Una selezione dei manifesti ha coinvolto anche gli spazi del Salone del Libro, creando una mappatura unitaria della città come luogo di confronto trasversale sul tema dell’autonomia culturale. Il progetto è entrato nel Circuito Off del Salone e ha proseguito presso Mercato Centrale Torino, che ha ospitato una selezione dei lavori.
In autunno, i manifesti sono stati protagonisti di una mostra dedicata presso il MACRO di Roma, offrendo una restituzione istituzionale dell’esperienza torinese e raccontandone metodi, visioni e partecipazioni.
Un manifesto alla libertà
L’iniziativa
ha dato voce alla galassia eterogenea e multiforme degli spazi
indipendenti italiani e internazionali, portando nelle strade della
città idee, identità e pratiche.
È stata, al tempo stesso,
un’azione espositiva e un manifesto alla libertà e alla differenza
come valore pubblico.
I lavori sono stati condivisi sui canali social di NESXT e Mercato Centrale e archiviati online, costruendo una memoria digitale del progetto e una mappatura permanente delle realtà coinvolte.
Le realtà partecipanti
Archivio Menna Binga (Roma), ARCODIGALLIENO (Roma), ARTESERA (Torino), Associazione OUTSIDER ODV (Torino), BOUNTY (Venezia), CAFFÈ INTERNAZIONALE (Palermo), Cantieri d’Arte – La ville ouverte (Viterbo), Casa Sponge (Pergola), Collettivo Borderlight (Milano), COSE COSMICHE (Milano), Progetto Diogene (Torino), DMAV – Cizerouno (Udine), DOM Art Space (Palermo), E IL TOPO (Napoli), Farmacia Wurmkos (Sesto San Giovanni), Fourteen Artellaro (Lerici), Fusion – Inaudita (Torino), Gate 26A (Modena), Galleria Moitre (Torino), Giuseppefraugallery (Gonnesa), Gruppo EQUI (Cuneo), Gruppo Zaratan (Torino), Idem Studio (Torino), I Have Got an Empty Space (Modena), Il Teatro del Mondo (Torino), Kspaces (Torino), L’Ascensore (Palermo), Matrice22 (Milano), Mom3nto (Firenze), Mucho Mas! (Torino), Nation25 + Kinkaleri (Roma), NO-ME (Roma), Novella Guerra In-Out (Torino), Peninsula (Berlino), Penzo + Fiore (Venezia), Quartiere Intelligente (Napoli), Quasi Quadro (Torino), Ramdom (Gagliano del Capo), RAVE East Village Artist Residency (Trivignano Udinese), Rio P.A.M. (Torino), Sacrosanctum (Palermo), Site Specific (Scicli), Space 4235 (Genova), Spazio Ammare (Siracusa), Spazio Ferramenta (Torino), Spazio Rivoluzione (Palermo), Spazio Y (Roma), Spichisi (Pistoia), Studio 54 Tor Pignattara (Roma), TAZ Temporary Art Zone (Bologna), Teatro della Caduta (Torino), Teatro Espace (Torino), TheIsland (Hong Kong), Ultrablu (Roma), Wunderbar Cultural Projects (Roma), Zentrum – Riss.e + Yellow + Surplace (Varese), 16Civico (Pescara), 22e37 (Milano – Belgrado – Berlino).


