Marco Lampis – P-P-P (Shape) Installazione sonora c/o Scuola Civica Arte Contemporanea


Marco Lampis – P-P-P (Shape)
Installazione sonora
Scuola Civica d’Arte Contemporanea LAB, ex scuole (II piano), Piazza San Francesco, Iglesias (CI)
30 maggio – 7 giugno 2015
Orari di apertura: tutti i giorni, 16.00 – 21.00
Inaugurazione:
sabato, ore 19.00

Con P-P-P (Shape) Marco Lampis presenta un’installazione sonora che si colloca al crocevia tra ricerca sul linguaggio, indagine sulla materialità del suono e riflessione sul rapporto tra corpo, voce e forma. Il progetto si inserisce all’interno di un percorso di lavoro più ampio che l’artista sta sviluppando sulle relazioni tra linguaggio/suono e oggetti, interrogando le possibilità attraverso cui l’emissione vocale — e in particolare il suono labiale — possa farsi gesto plastico, tentativo di costruzione, approssimazione o evocazione di una forma.

Come afferma lo stesso artista: «P-P-P (Shape) è un lavoro che sto portando avanti sulle relazioni tra linguaggio/suono ed oggetti; in questo caso abbiamo una variazione di suoni labiali che tentano di realizzare, concretizzare una forma.» In questa tensione tra voce e materia, tra emissione sonora e configurazione spaziale, il suono non è più inteso come semplice fenomeno acustico o come veicolo di significato linguistico, ma come elemento capace di produrre una presenza, di suggerire una fisicità, di misurarsi con l’idea stessa di forma.

L’installazione costruisce un ambiente in cui il visitatore è invitato a confrontarsi con una sequenza di suoni che, pur nella loro apparente minimalità, attivano un campo di forze percettivo e concettuale. Il tentativo di “dare forma” attraverso il suono labiale si configura come un gesto al tempo stesso primario e fallibile, che mette in discussione la distinzione tra immateriale e materiale, tra linguaggio e oggetto, tra corpo e spazio. La forma, qui, non è un esito stabilizzato, ma un processo in atto, una possibilità che si costruisce e si dissolve nella ripetizione e nella variazione.

Nel contesto della Scuola Civica d’Arte Contemporanea, P-P-P (Shape) assume anche il valore di un dispositivo di ricerca e di ascolto, capace di attivare una riflessione più ampia sulle pratiche artistiche contemporanee che lavorano con il suono, con la voce e con la dimensione performativa del linguaggio. L’opera invita a considerare il suono come materia, il linguaggio come gesto e la percezione come spazio di negoziazione tra ciò che è detto, ciò che è ascoltato e ciò che prende forma nell’esperienza del pubblico.

L’installazione si propone così non come oggetto concluso, ma come campo di possibilità, in cui il visitatore è chiamato a sostare, ascoltare e misurare il proprio rapporto con una forma che non si dà mai definitivamente, ma che emerge, fragile e provvisoria, dall’incontro tra corpo, suono e spazio.










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