Riccardo Oi/Barega/ Agri-Art Gallery/Sa Genna de Brandeburgo



Negli stessi giorni del secondo workshop del Progetto B.A.R.E.G.A., Riccardo Oi (collettivo Giuseppefraugallery) ha avviato un intervento simbolico e programmatico: la ricostruzione, attraverso materiali recuperati in loco, di una porta-monumento ispirata a uno degli emblemi architettonici di Berlino, città che nell’immaginario contemporaneo incarna uno dei modelli più vitali di sviluppo culturale, artistico ed economico.

Il modello del monumento non viene assunto come semplice citazione o come esercizio formale, ma come dispositivo di aspirazione e di traduzione: desiderare una realtà che funziona — quella della Berlino contemporanea — attraverso i mezzi che appartengono al territorio, alle sue risorse, alle sue condizioni materiali e simboliche. In questo slittamento, la replica non è imitazione, ma appropriazione critica: la monumentalità viene ridotta, ricostruita, ripensata con ciò che è disponibile, trasformando il gesto in una dichiarazione di metodo. Non importare modelli, ma ricostruirli dal basso, a partire da ciò che si ha, da ciò che si è, da ciò che il territorio può offrire.

Con questa azione prende forma, in modo concreto, l’idea di un museo d’arte contemporanea “aperto ed all’aperto”, uno spazio non istituzionale, accessibile, in trasformazione, aperto e curato dal collettivo Giuseppefraugallery. Dopo tre anni di preparazione, l’intervento segna uno dei primi momenti pubblici di attivazione del progetto promosso da Baccanale Sulcis Concerti: la costruzione di una Agri-Factory, pensata come infrastruttura culturale e produttiva capace di tenere insieme arte, agricoltura, ecologia, musica, ricerca e pratiche di condivisione.

L’Agri-Factory si sviluppa in continuità con il progetto di bioedilizia partecipata Progetto B.A.R.E.G.A. e con l’idea di un imminente Agri-Rock Festival, ma soprattutto ambisce a proporsi come format innovativo, orientato alla creazione di un network internazionale per un’industria culturale alternativa ed eco-sostenibile. In questo quadro, l’arte non è concepita come ornamento o come evento, ma come motore di processi, come strumento di costruzione di relazioni, competenze e immaginari condivisi.

Il motto “abbassare lo spread tra i titoli culturali” allude ironicamente a una trasposizione del linguaggio economico nel campo della cultura, per ribaltarne il senso: non si tratta di inseguire gerarchie o modelli irraggiungibili, ma di ridurre la distanza tra centro e periferia, tra ciò che è considerato “capitale culturale” e ciò che viene percepito come marginale. “Per diventare Berlino occorre essere Sardegna” significa, in questo senso, riconoscere che ogni processo di trasformazione reale deve partire dalle specificità locali, dalle condizioni materiali e sociali del territorio, senza rinunciare a un orizzonte internazionale, ma evitando di appiattirsi su modelli importati.

Barega, località alle porte di Iglesias, nella Sardegna del Sud-Ovest, diventa così un laboratorio a cielo aperto. In piena campagna, all’interno di una tenuta bio-agricola, la Agri-Art Gallery e il progetto Agri-Factory assumono una dimensione volutamente decentrata e semi-clandestina, lontana dai circuiti istituzionali e dalle geografie consolidate dell’arte. Raggiungere il luogo non è immediato: occorre prendere contatto diretto, scrivere, telefonare, oppure perdersi e ritrovarsi nei dintorni, accompagnati infine verso uno spazio che conserva ancora il carattere dell’esplorazione e della scoperta.

Questa difficoltà di accesso non è un limite, ma parte integrante dell’esperienza: sottolinea la volontà di costruire un luogo altro, non immediatamente consumabile, in cui l’arte, la cultura e la produzione di senso si intrecciano con il paesaggio, con il lavoro della terra e con una comunità in formazione. Un luogo che non pretende di essere un centro, ma che lavora per mettere in discussione l’idea stessa di centro e periferia, e per immaginare, a partire da una campagna sarda, nuove forme di infrastruttura culturale condivisa.



Barega/Agri-Art Gallery