Atti osceni in luogo pubblico: in Sardegna un progetto artistico denuncia l’inquinamento Articolo di Roberta Vanali su Artribune

 



L'articolo racconta il progetto espositivo ospitato al Villaggio Normann e il suo intento di mettere in discussione ciò che la società considera realmente "osceno": non i corpi, ma le ferite ambientali e sociali impresse sul territorio del Sulcis-Iglesiente.

Può un'immagine risultare più scandalosa di un territorio devastato dall'inquinamento e dalla produzione bellica? È da questa domanda che nasce Obscene – Atti osceni in luogo pubblico, il progetto del collettivo Giuseppefraugallery che, attraverso arte contemporanea, attivismo e performance, invita a riflettere sulle contraddizioni del Sulcis-Iglesiente e sui segni lasciati da decenni di sfruttamento industriale.

Ambientato tra i paesaggi minerari e industriali della Sardegna sud-occidentale, il progetto utilizza il linguaggio del corpo e della provocazione per spostare lo sguardo verso ciò che spesso viene considerato normale: l'inquinamento ambientale, la devastazione del territorio e l'economia della guerra.

Un lavoro che intreccia ecologia politica, memoria industriale e pratiche artistiche, trasformando l'arte in uno strumento di denuncia e consapevolezza collettiva.

Per approfondire vi invitiamo a leggere l'articolo completo pubblicato da Artribune:

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