Giuseppefraugallery alla Farmacia Wurmkos (Sesto San Giovanni) per "La terra è bassa - 10 luoghi per 10 progetti "
Giuseppefraugallery a Farmacia Wurmkos
La terra è bassa – 10 luoghi per 10 progetti
a cura di Alessandra Pioselli
Inaugurazione:
mercoledì 30 gennaio 2019, ore 18.30
Periodo:
fino al 5 marzo 2019
Sede:
via Puccini 60, Sesto San Giovanni (MI)
Il collettivo Giuseppefraugallery è stato invitato a partecipare alla mostra La terra è bassa – 10 luoghi per 10 progetti, una ricognizione dedicata alle pratiche artistiche radicate in specifici contesti territoriali e capaci di attivare relazioni profonde con le comunità locali.
La mostra nasce come sviluppo delle riflessioni avviate durante il convegno Abitare l’arte. Incontro nazionale di residenze d’artista (Breno, 2017) e mette in dialogo dieci esperienze italiane accomunate da un approccio situato, processuale e a lungo termine.
Il titolo richiama un detto contadino: “la terra è bassa”, perché per coltivarla bisogna chinarsi, lavorare con pazienza, lentezza e cura. È una metafora che descrive bene questi progetti: pratiche che scelgono di “coltivare” il territorio, nel senso latino di colĕre — coltivare, curare, abitare.
I progetti invitati
A Cielo Aperto (Latronico, Basilicata)
Aperto_art on the border (Valcamonica, Lombardia)
Cantieri d’Arte (Viterbo, Lazio)
Case Sparse (Malonno, Lombardia)
Progetto Diogene (Torino, Piemonte)
GAP Guilmi Art Project (Guilmi, Abruzzo)
Giuseppefraugallery (Gonnesa, Sardegna)
Kaninchen-Haus (Torino, Piemonte)
Ramdom (Gagliano del Capo, Puglia)
Viaindustriae (Foligno, Umbria)
Un’indagine sulle pratiche territoriali
Fondati a partire dalla metà degli anni Duemila, questi progetti — promossi da artisti, curatori, cittadini o enti pubblici — condividono l’attenzione per territori in trasformazione: aree interne segnate dallo spopolamento, paesaggi post-industriali, periferie metropolitane, contesti rurali o marginali.
La mostra ha tracciato obiettivi, metodi e visioni attraverso una mappa concettuale che ha strutturato l’allestimento, affiancata da materiali documentativi: testi, fotografie, video, pubblicazioni, comunicati, multipli e opere. Ne è emersa una trama articolata di pratiche capaci di coinvolgere attori locali, nazionali e internazionali tramite mostre, residenze, archivi, pubblicazioni, progetti educativi, laboratori, attivazione di microeconomie e musei diffusi.
Il contributo di Giuseppefraugallery
La partecipazione di Giuseppefraugallery ha portato all’interno del progetto l’esperienza maturata in Sardegna nel campo dell’arte pubblica e sociale, della formazione indipendente e delle pratiche di attivazione territoriale.
Inserito in questo quadro nazionale, il lavoro del collettivo ha dialogato con altre realtà che operano fuori dai grandi centri, interpretando la frammentazione e la complessità antropologica del Paese come spazio di possibilità progettuale.
La terra è bassa ha così offerto non solo una mappatura, ma un’occasione critica per interrogarsi sul ruolo dell’arte nei territori, sulle modalità operative degli artisti e sulle necessità culturali che queste esperienze manifestano oggi.
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| Collettivo Giuseppefraugallery, progetto pavimentazione Civico Mercato di Iglesias, 2017 |
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