Civica: Arte pubblica e Partecipata al Mercato Civico - Work in progress





CIVICA: Arte pubblica e partecipata al Civico Mercato - Work in progress

Nell’ambito del progetto CIVICA – Percorsi d’Arte Pubblica e Partecipata al Civico Mercato di Iglesias, il collettivo Giuseppefraugallery, in collaborazione con la Master Class della Scuola Civica d’Arte Contemporanea, interviene negli spazi interni del mercato con un’azione che coniuga riqualificazione estetica, funzione e partecipazione civica.

Dopo aver progettato e realizzato una nuova pavimentazione in resina colorata, pensata non solo come elemento di rinnovamento visivo ma anche come strumento di orientamento e lettura dello spazio — capace di descrivere e rendere riconoscibile la tipologia merceologica dei box — l’intervento viene completato con l’inserimento di una serie di loghi etici. Questi ultimi sintetizzano in sedici parole chiave un’idea condivisa di sostenibilità, responsabilità e partecipazione civica, trasformando il pavimento in un vero e proprio dispositivo narrativo e simbolico, oltre che funzionale.

Negli stessi giorni viene portato a compimento anche il recupero della parete su via Oristano con l’opera di Flavio Favelli, Palmira, che si inserisce nel progetto come ulteriore segno di una strategia di rigenerazione urbana fondata sull’arte pubblica e sul dialogo con la storia, l’attualità e il contesto sociale del territorio.

CIVICA – Percorsi d’Arte Pubblica e Partecipata al Civico Mercato di Iglesias nasce dalla volontà di immaginare e costruire uno spazio realmente attivo nella promozione del territorio, della cultura e dell’eno-gastronomia di qualità. Il progetto si articola attraverso una serie di interventi mirati al recupero estetico e funzionale dell’edificio, all’ottimizzazione delle attività permanenti e alla creazione di una struttura flessibile, capace di ampliare l’offerta del mercato con degustazioni ed esposizioni anche temporanee. L’obiettivo è quello di trasformare il Civico Mercato in un vero e proprio Centro Civico del Gusto, un polo culturale in grado di attrarre cittadini e visitatori, e di rafforzare il legame tra economia locale, identità e spazio pubblico.

Gli operatori del mercato sono coinvolti attivamente affinché le loro esigenze diventino il motore delle azioni progettuali: insieme a loro vengono individuati sia gli interventi interni sia quelli esterni. Accanto ad artisti e architetti, il progetto chiama a collaborare anche designer, chef, agronomi, economisti, sociologi, antropologi e tutte quelle professionalità che possono contribuire, con competenze e visioni differenti, a portare nel territorio idee, soluzioni e occasioni di confronto e crescita condivisa.

Gli interventi previsti dal progetto CIVICA sono sempre preceduti da una serie di incontri pubblici, pensati per favorire una partecipazione attiva dell’Amministrazione Comunale, degli operatori del mercato e della cittadinanza. Da circa un anno, in un box del mercato dedicato alla governance del progetto, è stato attivato un dispositivo per la raccolta delle idee, che ha permesso di strutturare un percorso di progettazione condivisa, costruito a partire dalle esigenze e dalle aspettative di chi vive e frequenta quotidianamente questo luogo.

Il Civico Mercato, progettato nel 1934 da Ettore Sottsass e successivamente adattato nel 1950 da Ettore Sottsass jr. in occasione della IV Fiera delle attività industriali e commerciali sarde, diventa così il centro di un processo di rigenerazione che coniuga memoria storica e visione contemporanea. Alcuni interventi vengono realizzati direttamente e a costo zero; altri, più complessi dal punto di vista strutturale, vengono affidati dal Comune a cooperative sociali che impiegano lavoratori provenienti da categorie svantaggiate. In questo modo, i costi vengono sensibilmente ridotti grazie sia alla scelta delle modalità operative sia all’assenza di spese di progettazione e intermediazione. Per il rifacimento delle pareti esterne, del pavimento e dell’impermeabilizzazione, ad esempio, sono stati spesi circa 70.000 euro, e il mercato è rimasto chiuso per una sola settimana, consentendo comunque agli operatori di proseguire l’attività di vendita all’esterno.

Nei prossimi mesi alcuni box verranno trasformati in spazi attrezzati capaci di attivare processi di dialogo, confronto, creatività e socialità, con l’intento di fare del Civico Mercato una vera e propria fabbrica di idee: non solo un luogo dove fare la spesa, ma uno spazio in cui incontrarsi, partecipare, costruire relazioni e pratiche condivise. Una nuova agorà, viva e attraversabile, una piazza coperta in cui sperimentare forme di democrazia non virtuale, fatta di presenza, confronto diretto e crescita collettiva.






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Il progetto CIVICA è promosso dal Comune di Iglesias (Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Attività Produttive) e dal CO.CI.M. – Consorzio Operatori del Civico Mercato, ed è curato dal Collettivo Giuseppefraugallery / Scuola civica d’arte contemporanea.