Margherita Morgantin, Italo Zuffi - Scuola Civica Arte Contemporanea


Margherita Morgantin & Italo Zuffi

Scuola Civica d’Arte Contemporanea – Iglesias

Venerdì 2 settembre 2016

Prosegue la serie di incontri pubblici promossi dalla Scuola Civica d’Arte Contemporanea di Iglesias con i protagonisti della scena artistica contemporanea. Venerdì 2 settembre saranno due gli artisti di fama internazionale invitati a presentare il proprio percorso agli studenti della Scuola e alla comunità: Margherita Morgantin e Italo Zuffi.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto diretto tra artisti, studenti e territorio, in linea con la vocazione della Scuola Civica d’Arte Contemporanea come spazio di formazione aperto, critico e partecipato, capace di mettere in dialogo pratiche artistiche, ricerca e comunità.


















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Margherita Morgantin

Nata a Venezia nel 1971, si laurea in Architettura allo IUAV (Dipartimento di Fisica Tecnica), approfondendo lo studio dei metodi di previsione della luce naturale. Vive e lavora a Milano ed è docente di Elementi di morfologia e dinamiche della forma all’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

La sua ricerca prende avvio dall’osservazione e dalla descrizione di situazioni reali, reinterpretate attraverso un’immaginazione sospesa, quasi onirica. Le sue opere si costruiscono spesso per sequenze fotografiche integrate da interventi di disegno, montate in dissolvenza e proiettate in forma video. In alcuni lavori, una colonna sonora accompagna la narrazione, volutamente frammentaria e atemporale.

Il tempo, nelle sue opere, diventa una dimensione ovattata e interiore, capace di restituire stati d’animo più che eventi, aprendo uno spazio percettivo in cui lo spettatore è chiamato a “vivere” l’immagine. Morgantin utilizza performance, video, disegno, fotografia e installazione, muovendosi tra linguaggi diversi con coerenza poetica e rigore formale.

Tra le principali mostre personali: 2-495701 (Galleria Continua, San Gimignano, 2013), Il pensiero veloce e altre dimensioni (MAN, Nuoro, 2008), Download-now 4 (Fondazione Olivetti, Roma, 2005). Ha collaborato con artisti e performer come Michele Di Stefano/mk, Richard Crow e lo stesso Italo Zuffi.

Italo Zuffi

Nato a Imola nel 1969, vive a Milano e insegna Tecniche Performative per le Arti Visive all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. La sua pratica si sviluppa attraverso scultura, performance e scrittura, per costruire – come afferma Pier Luigi Tazzi – “non un disegno totale, bensì una serie indefinita di stanze”.

Formato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e al Central Saint Martins College of Art & Design di Londra, nel 2001 ottiene la Wheatley Bequest Fellowship in Fine Art presso l’Institute of Art & Design di Birmingham.

La sua ricerca indaga la presenza e l’assenza del corpo, la fragilità dell’identità, la tensione tra gesto individuale e costruzione collettiva. Le sue opere spesso mettono in scena una vulnerabilità controllata, trasformando la performance in uno spazio di riflessione critica sul ruolo dell’artista e sulle dinamiche di potere implicite nel sistema dell’arte.

Tra le principali mostre personali: Potersi dire (MAN, Nuoro, 2015), Quello che eri, e quello che sei (Nomas Foundation, Roma, 2015), La penultima assenza del corpo (Fondazione Pietro Rossini, 2012). Ha partecipato a numerose mostre collettive, tra cui Esercizi di Rivoluzione (MAXXI, Roma, 2014) e Per4m (Artissima, Torino, 2014).