Sottsass & Sottsass ad Iglesias / Civico Mercato Iglesias



"Un intreccio di relazioni e dialoghi dei due Sottsass, padre e figlio, e di sensibile attenzione e familiarità con la nostra terra. Sottsass junior, giunse infatti in Sardegna con al seguito la giovane moglie: amavano la Sardegna, e si fermarono ad Iglesias, per lunghi periodi." (L. Girau 2001)

 
Sottsass & Sottsass a Iglesias / Civico Mercato di Iglesias

Conferenza
Sabato 30 aprile, ore 17.00
Spazio Incontri, Civico Mercato, Via Roma – Iglesias

Relatori:
Luisella Girau, architetto, autrice di Sottsass e Sottsass. Sulle tracce di una memoria in Sardegna
Marco Piras, autore di Iglesias – l’abitazione popolare tra il 1900 e il 1960. Ettore Sottsass e il villaggio operaio di Col di Lana
Tullio Tidu, storico dell’arte

La conferenza, organizzata dalla Scuola Civica d’Arte Contemporanea nell’ambito del progetto CIVICA e ospitata all’interno del Civico Mercato di Iglesias, intende riaprire un confronto spesso interrotto sul rapporto tra città, memoria, contemporaneità e futuro. L’incontro riunisce alcuni tra i principali studiosi e ricercatori dell’opera dei Sottsass in Sardegna, invitati a proseguire e rilanciare un lavoro di ricerca, documentazione e valorizzazione di una stagione in cui la città di Iglesias seppe proporsi come laboratorio avanzato nel panorama sociale e culturale nazionale.

Ettore Sottsass sr. (Nave San Rocco, Trento, 1892 – Torino, 1953) si trasferisce nel 1929 a Torino, dove si avvicina alle posizioni del Razionalismo e prende parte, con Aloisio, Djulgheroff, Cuzzi, Gyra, Levi Montalcini e Pagano, al MIAR. Negli anni Trenta partecipa ai principali concorsi nazionali di architettura e realizza il Palazzo della Moda a Torino (1936–38). Nel secondo dopoguerra, con la collaborazione del figlio Ettore Sottsass jr., è impegnato nei progetti per la ricostruzione e opera nei campi dell’architettura, dell’urbanistica e del disegno industriale, realizzando, tra l’altro, il Villaggio operaio di Iglesias nel 1949.

Ettore Sottsass jr. (Innsbruck, 1917 – Milano, 2007) si laurea al Politecnico di Torino nel 1939 ed entra a far parte del gruppo di architetti guidato da Giuseppe Pagano. Nel 1946 si trasferisce a Milano, dove, insieme a Bruno Munari, organizza la prima mostra internazionale di arte astratta. Il suo esordio come architetto avviene nello studio condiviso con il padre, con la progettazione del Villaggio operaio di Iglesias (1949–50), nell’area delle cosiddette “Casermette”, una ex zona militare dismessa situata all’ingresso della città. In quell’area si sviluppò uno dei più interessanti interventi di edilizia popolare e di architettura in Italia, purtroppo realizzato solo parzialmente.








CIVICA – Percorsi di Arte pubblica e partecipata al Civico Mercato di Iglesias

Il progetto CIVICA nasce con l’obiettivo di immaginare il Civico Mercato come uno spazio realmente attivo nella promozione del territorio, della cultura e dell’eno-gastronomia di qualità. Attraverso una serie di interventi mirati al recupero estetico e funzionale dell’edificio, all’ottimizzazione delle attività esistenti e alla creazione di una struttura articolata e flessibile, CIVICA intende sviluppare un vero e proprio Centro Civico del Gusto, capace di ospitare degustazioni ed esposizioni anche temporanee e di proporsi come polo culturale attrattivo per cittadini e visitatori.

Gli operatori del mercato sono coinvolti come parte attiva del processo progettuale: le loro esigenze diventano il motore delle azioni da mettere in campo, sia per gli interventi interni sia per quelli esterni. Accanto ad artisti e architetti, il progetto chiama a collaborare designer, chef, agronomi, economisti, sociologi, antropologi e tutte quelle professionalità che possano contribuire con idee, soluzioni e occasioni di confronto e crescita per il territorio.

CIVICA è coordinato dal Collettivo Giuseppefraugallery.

Comitato Scientifico del Progetto CIVICA:
Stefano Boccalini, Francesco Careri, Micaela Deiana, Ettore Favini, Luca Francesconi, Luisella Girau, Paolo Mestriner, Giangavino Pazzola, Gianni Pettena, Alessandra Pioselli, Giorgio Viganò.