Francesco Careri - Scuola Civica Arte Contemporanea/Villaggio Normann
Francesco
Careri – Scuola Civica d’Arte Contemporanea / Villaggio
Normann
Residenza
e Visiting Professorship – Agosto 2015
Nel mese di agosto 2015, Francesco Careri è stato ospite in residenza al Villaggio Normann e visiting professor presso la Scuola Civica d’Arte Contemporanea di Iglesias, contribuendo in modo significativo al programma formativo e di ricerca che intreccia pratiche artistiche, riflessione teorica e indagine sul territorio.
Architetto e Professore Associato presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, Careri (1966) è una figura di riferimento internazionale per la ricerca sulle pratiche dello spazio, del camminare e dell’abitare informale. Dal 1995 è membro fondatore del laboratorio di Arte Urbana Stalker / Osservatorio Nomade, con il quale ha sviluppato metodologie sperimentali di intervento creativo nella città contemporanea, esplorando in particolare i margini urbani, i territori interstiziali e le forme di vita che sfuggono alla pianificazione ufficiale.
Nel corso degli anni, l’esperienza di Stalker si è articolata in una serie di progetti e azioni di arte pubblica e ricerca sul campo: dalle prime incursioni al Campo Boario di Roma, ai lunghi percorsi di studio e intervento a Corviale sulle micro-trasformazioni operate dagli abitanti, fino al lavoro nella cosiddetta “città dei Rom”, tra baraccopoli, campi attrezzati, pratiche di autocostruzione e recupero di spazi occupati. In questi contesti, l’azione artistica e architettonica si è configurata come strumento di ascolto, di attraversamento e di messa in discussione dei confini tra progetto, uso e vita quotidiana.
La presenza di Careri alla Scuola Civica d’Arte Contemporanea ha offerto agli studenti e alla comunità un’occasione di confronto diretto con una pratica che mette al centro il camminare come dispositivo critico, estetico e politico, e lo spazio come costruzione collettiva, attraversata da conflitti, desideri e forme di resistenza. In coerenza con l’impostazione della Scuola, la residenza non si è limitata a un ciclo di lezioni, ma ha assunto la forma di un’esperienza condivisa di esplorazione del territorio, di osservazione delle sue stratificazioni storiche, sociali e ambientali, e di riflessione sulle possibilità di intervento artistico e progettuale nei contesti periferici e in crisi.
Careri è autore di alcuni testi fondamentali per la comprensione delle relazioni tra arte, architettura e spazio urbano contemporaneo, tra cui: Constant. New Babylon, una città nomade (Testo & Immagine, Torino 2001); Walkscapes. El andar como práctica estética / Walking as an aesthetic practice (Editorial Gustavo Gili, Barcellona 2002; trad. it. Walkscapes. Camminare come pratica estetica, Einaudi, Torino 2006); Stalker / Savorengo Ker. Dal campo nomadi alla casa di tutti (Linaria, Roma 2015). In queste pubblicazioni, come nella sua pratica, il camminare e l’attraversamento diventano strumenti di conoscenza, di critica e di progetto, capaci di ridefinire il modo in cui pensiamo e abitiamo i territori.
La sua residenza a Iglesias si inserisce così pienamente nella vocazione della Scuola Civica d’Arte Contemporanea come luogo di formazione, ricerca e produzione culturale, in cui l’arte e il progetto si configurano come pratiche situate, capaci di attivare processi di consapevolezza, partecipazione e trasformazione del contesto.









