Il pasto del pastore: Cenone di Capodanno con la Scuola Civica d'Arte Contemporanea

.


Il pasto del pastore. Cenone di Capodanno con la Scuola Civica d’Arte Contemporanea

In un territorio profondamente segnato da decenni di sfruttamento industriale, da gravi emergenze ambientali e da una persistente crisi economica e sociale, la Scuola Civica d’Arte Contemporanea di Iglesias ha scelto di collocare la propria ricerca nell’ambito dell’arte pubblica e sociale come pratica capace di produrre consapevolezza, immaginazione critica e nuove forme di relazione tra cultura, comunità ed economia. In questo quadro, Il pasto del pastore si configura non semplicemente come un momento conviviale, ma come un’azione culturale e simbolica che intreccia arte, territorio e pratiche di resistenza quotidiana.

La scelta di dedicare il Cenone di Capodanno a un incontro con i pastori e gli agricoltori di Barega nasce dalla volontà di riconoscere e sostenere quelle esperienze che, attraverso il lavoro agricolo e pastorale, hanno saputo costruire modelli di economia locale fondati sulla cura della terra, sulla sostenibilità e sulla responsabilità ambientale. Queste pratiche, oltre a generare reddito e coesione sociale, operano di fatto come forme concrete di “bonifica” del territorio, opponendo alla logica estrattiva e predatoria un modello di produzione radicato, rigenerativo e condiviso.

In questo senso, il pasto diventa un dispositivo relazionale e politico: non solo nutrimento, ma spazio di incontro, di scambio e di riconoscimento reciproco, in cui la comunità artistica, gli studenti e le studentesse della Scuola, gli abitanti e i produttori locali si ritrovano attorno a una stessa tavola per affermare un’idea di cultura come pratica situata, capace di incidere nei processi sociali ed economici del territorio. Il cenone si trasforma così in un gesto simbolico di alleanza tra arte e lavoro, tra ricerca culturale e saperi agricoli, tra immaginazione critica e pratiche quotidiane di sopravvivenza e rigenerazione.

La serata è stata accompagnata da The Boys and Kifer, performanconcerto di Roberto Casti (collettivo Giuseppefraugallery), che ha ulteriormente sottolineato la dimensione ibrida dell’evento, sospeso tra rito collettivo, azione artistica e momento di condivisione. In questo intreccio di cibo, musica e presenza, Il pasto del pastore si propone come una forma di arte pubblica e sociale che non produce un oggetto, ma attiva una comunità temporanea, rendendo visibile la possibilità di immaginare e praticare, qui e ora, modelli alternativi di convivenza, economia e futuro.