Monica Lugas/Agri-Art Gallery





Monica 
Lugas: questo il mio progetto per il 20 non ho un titolo, Marta prova a consigliarmi tu!: Descrizione e contestualizzazione dell’opera all’interno del progetto Sacchi di stoffa riciclati da maniche, busti, gambe, teli dei capi di abbigliamento dismessi da Monica e Adamo prima del loro matrimonio. Nella tradizione sarda il matrimonio inizia con la rottura del piatto che significa la rottura con la famiglia di origine, condizione indispensabile per una vita nuova, nella mia operazione ho tagliato i nostri indumenti soprattutto quelli a cui eravamo più legati per iniziare questa nuova vita insieme. Le parti di questi indumenti sono state cucite dalla madre della sposa per diventare sacchi di varie misure, predisposti per contenere terra. A Barega verranno usati per comporre due sedute e poste ai piedi dell'albero di Marta Fontana, due punti di vista da cui guardare l'albero e il territorio circostante in armonia con i materiali e le forme della natura.






































La Agri-Art Gallery è uno spazio aperto all'aperto per l'arte eco-sostenibile e sociale, realizzato dal collettivo Giuseppefraugallery nell'ambito di un progetto più vasto, che prevede la costruzione, (insieme a Progetto B.a.r.e.g.a, Baccanale e Neuroni Attivi) di una Agri-Factory.

Inaugurata nel mese di Luglio con un intervento di Riccardo Oi, la Agri-Gallery prosegue la sua programmazione con gli interventi di Davide Porcedda (1-2 Settembre), Monica Lugas  (20-21 Ottobre), Helena Hladilova e Namsal Siedlecki-Gum Studio -  (24 Novembre) ed Eleonora Di Marino (Dicembre).
















Barega è una località alle porte di Iglesias, nella Sardegna del Sud-Ovest... In aperta campagna, la Agri.Art Gallery è all'interno di una tenuta bio-agricola di 16 h, l'unico modo per arrivarci è prendere contati diretti ai seguenti numeri 3473696005  o più semplicemente scrivere a info@giuseppefraugallery.com, oppure tentare l'avventura e perdersi, per ritrovarsi magari più tardi da qualche parte nelle vicinanze....per essere accompagnati in quel luogo che sa ancora di semi-clandestinità.

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