Residenza 2010 - Roberto Cascone The Two Cities
La ricerca di Roberto Cascone si concentra prevalentemente su progetti di natura relazionale, pensati per coinvolgere l’altro da sé e per attivare situazioni di interazione intensa con i fruitori, all’interno delle quali l’artista mantiene sempre una presenza forte e riconoscibile. Il suo lavoro non si limita a predisporre dispositivi partecipativi, ma mette costantemente in gioco il proprio ruolo, il proprio corpo e la propria posizione, facendo dell’incontro e della relazione una materia stessa dell’opera. A caratterizzare questa ricerca è una tensione verso un ambito concettuale che si colloca in una zona di confine tra rigore e ironia, dove la precisione del dispositivo si accompagna a uno slittamento critico capace di mettere in discussione i codici della rappresentazione e della fruizione.
In occasione della residenza nella sede del collettivo Giuseppefraugallery nel Villaggio Normann , Cascone ha ideato un’azione in cui presenta al pubblico una serie di fotografie digitali della città in cui vive e opera, in un rapporto di costante reciprocità con il territorio. Le immagini sono state realizzate nel corso di vere e proprie derive urbane: scatti che mantengono un’impostazione apparentemente reportagistica, ma che si costruiscono al tempo stesso attraverso una relazione empatica con l’oggetto — o meglio, con il soggetto — ritratto.
Lo scarto rispetto alla fotografia documentaria non è minimo, ma sostanziale. L’artista diventa parte non solo del territorio che attraversa, ma anche dell’immagine stessa, come emerge dallo stato d’animo che si riflette — quasi come un autoritratto implicito — nel momento esatto dello scatto. L’operazione non è guidata da una selezione estetica predefinita: le categorie di “bello” e “brutto” finiscono per sovrapporsi e perdere consistenza, spostandosi in un campo di apparente neutralità, dove ciò che conta non è più il valore formale dell’immagine, ma il processo relazionale e percettivo che la genera e la attraversa.




